Chi paracadute economico per onorare il contratto

Chi ha un immobile da affittare ha un solo desiderio: trovare un inquilino perfetto, un inquilino da sogno. Le brutte esperienze di affitto possono diventare traumatiche, rendono i proprietari diffidenti, impauriti dalla possibilità che si ripeta l’errore di non saper scegliere adeguatamente l’inquilino di quella che di fatto è la “propria casa”.Il web da questo punto di vista è intervenuto per aiutare i proprietari di case a coronare il sogno dell’inquilino ideale. All’estero, in Spagna, esiste un’applicazione per smartphone che incrocia dati raccolti su internet per tracciare un profilo della persona che si candida per affittare una casa.In Italia Gromia, per esempio, si dedica agli affitti residenziali. L’obiettivo di questa startup è di rendere più trasparente il mercato degli affitti del medio e lungo periodo, aiutando i proprietari a trovare un affittuario in breve tempo. L’agenzia si occupa di tutta la parte gestionale, dalla selezione del candidato alla firma del contratto.Ma quali sono le regole per trovare un inquilino da sogno?1 L’annuncio. Non serve pubblicare un’inserzione scrivendo “astenersi perditempo”. Il testo pubblicato deve contenere tutte le informazioni chiave ed essere più chiaro possibile. Un’inserzione inequivocabile sulle caratteristiche della casa, sul tipo di affittuario che si sta cercando, e sulla richiesta economica, selezionerà naturalmente le candidature.2 La casa. Perché l’inquilino sia ottimale, dunque rispettoso degli spazi che affitta, è necessario che sia rispettabile e dignitoso anche l’immobile. Presentare un appartamento in condizioni ottimali, senza infiltrazioni di umidità, pulito e ordinato anche se vuoto, sicuramente attirerà l’attenzione di chi apprezza l’ordine e la pulizia. Molto probabilmente rispetterà la vostra casa esattamente come voi.3 Il reddito. L’ideale è scegliere un inquilino con un reddito garantito. Certo oggi un contratto a tempo indeterminato non è più una garanzia assoluta, ma almeno assicura che l’affittuario abbia un paracadute economico per onorare il contratto d’affitto per un certo numero di mensilità. Se l’affittuario ha un lavoro precario è chiaro che a malincuore dovrà essere scartato dal novero dei candidati, anche perché se un proprietario decide di affittare un immobile vuol dire che ne ha necessità. Per essere certi della redditività dell’inquilino si può sempre richiedere una documentazione che accerta la sua stabilità economica.4 L’impressione. Non bisogna attribuire importanza esclusivamente al dato economico: come detto, un lavoro stabile è una garanzia maggiore per il proprietario ma è anche importante cogliere segnali che ci lancia la persona che abbiamo di fronte. Un consiglio dato da molti proprietari di casa, esperti di affitti, è quello di incontrare il potenziale affittuario la prima volta nell’appartamento, per dargli non solo la possibilità di visitare l’immobile ma anche di osservare le sue reazioni. L’ideale sarebbe poi incontrarlo una seconda volta, magari in un altro ambiente, davanti ad un caffè. Si avrà un’impressione più completa della persona che abiterà nella vostra casa.5 La caparra. Spesso la caparra viene confusa con il deposito cauzionale. La caparra è una somma in denaro che può essere versata al proprietario come concreta manifestazione d’interesse sull’immobile da affittare. Una volta raggiunto l’accordo e firmato il contratto, la caparra verrà restituita al proprietario, oppure potrà trasformata in deposito cauzionale.6 Cauzione d’affitto. Step obbligato quando si affitta un immobile. L’inquilino deve incaricarsi di onorare le spese di registrazione del contratto e versare al proprietario un deposito cauzionale. La funzione della cauzione d’affitto è quella di coprire i possibili danni che l’inquilino, anche involontariamente, potrà provocare all’interno dell’abitazione. Il deposito cauzionale è inoltre una garanzia delle obbligazioni a carico dell’inquilino; copre il mancato pagamento dei futuri canoni d’affitto e altri oneri accessori. 7 Assicurazione sull’affitto. Tutti gli strumenti giuridici o precauzionali, che ineriscono l’affitto di un appartamento ad un inquilino, sono previsti dalla legge o dalla consuetudine; consentono infatti ai due contraenti il mantenimento di un rapporto cordiale e corretto. L’inquilino perfetto non è solo un lavoratore garantito ma è anche una persona avveduta, che conosce quali possono essere i rischi a cui entrambi vanno incontro. Non opporrà resistenza e acconsentirà al ricorso a tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione per regolamentare il rapporto giuridico. L’assicurazione sull’affitto è una di quelle formule che tutela sia il conduttore che l’affittuario. Nel caso in cui l’inquilino perda il lavoro e non sia più in grado di onorare il contratto, l’assicurazione interviene. Si tratta di una polizza che garantisce al proprietario di recuperare l’affitto non corrisposto. Non solo, l’assicurazione rimborsa eventuali danni provocati all’immobile e provvede alle spese legali sopravvenute nell’ipotesi di controversia.8 Fideiussione bancaria. Negli anni della crisi economica più grave del secolo molte famiglie, ma anche coppie conviventi o single, non sono state in grado di pagare l’affitto. Il problema si estende ai proprietari, che non erano più in grado di pagare le tasse sull’immobile affittato. Si consideri che specialmente nelle grandi città, spesso l’unico reddito di molti soggetti è proprio l’affitto del loro appartamento. Per questo motivo sono sempre di più i proprietari di casa che chiedono al potenziale affittuario una fideiussione bancaria per il contratto di affitto. L’affittuario richiederà dunque ad una banca la concessione di una garanzia per il pagamento delle mensilità d’affitto. Ovviamente la banca concederà la fideiussione chiedendo in cambio il pagamento dei costi di commissione, che variano in base alla durata dell’accordo.

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